E’ un campionato motoristico dove a darsi battaglia sono delle autovetture monoposto. Non lasciatevi ingannare dalla parola Formula però, infatti non ci riferiamo all’Uno, ma alla E.

E: come ecologia

formula e londra

Nonostante gli enormi progressi fatti dalla Formula 1 in termini di rispetto per l’ambiente (Kers, riduzione consumo carburanti e gomme) la palma di campionato motoristico ecologico per eccellenza lo conquista la neonata FORMULA E, dove la quinta lettera del nostro alfabeto sta proprio ad indicare la parola ecologia. Il campionato, patrocinato dalla FIA (Federazione internazionale dell’automobile), oltre a presentare l’assoluta caratteristica delle vetture mosse totalmente grazie all’elettricità, si disputa su circuiti cittadini. Pechino lo scorso 14 settembre è stata la cornice d’esordio della stagione 2014-15, la quale si concluderà il prossimo 27 giugno a Londra decretando il primo campione del mondo ecologico della storia.

Le caratteristiche di una vettura di Formula E

struttura formula e

Le monoposto iscritte al mondiale Formula E Championship sono tutte monomarca; tutte le scuderie dispongono di un modello progettato e costruito in Francia nelle officine della SPARK RACING TECHNOLOGY, azienda leader nella costruzione di sistemi di alimentazione ibridi o totalmente elettrici, supportata nel progetto da RENAULT. Non vi vettura di formula eè solo la tradizione francese dietro la costruzione di queste monoposto, infatti ad esso hanno partecipato diverse case motoristiche famose nel campo delle corse: McLaren e Williams che hanno fornito rispettivamente i motori e la batteria a ioni indispensabili per garantire la propulsione. Anche l’Italia è presente nella realizzazione del prodotto rappresentata dalla Dallara: alla scuderia di Varano de’ Melegari si deve la costruzione del telaio che supporta queste vetture. Caratteristica assoluta ed alla base di questo campionato è che le auto vengono spinte solo tramite la trazione elettrica. Simili aerodinamicamente alle monoposto di F1, le vetture E passano in tre secondi da 0 a 100 Km/h, raggiungendo la massima velocità di 225 Km/h. Se il consumo di carburante è zero, molto alto (anche se regolabile dal volante) è il dispendio di energia elettrica; nonostante la corsa duri solo 60 minuti verso la metà di essa i piloti sono costretti a cambiare auto, il motivo: batterie scariche. Ridotto è anche il numero di decibel che le monoposto scaricano nell’aria; confrontando le vetture di F1 rilasciano un sibilo pari a 130 decibel contro gli 80 decibel delle auto di Formula E, il quale è praticamente identico a quello di una macchina convenzionale e non certo da corsa.

FORMULA E: un mondiale popolare

piloti fan formula ePer lanciare un campionato che parte totalmente oscurato dalla presenza di una corazzata dal nome Formula 1, gli organizzatori hanno pensato di coinvolgere il più possibile i tifosi. Piloti dal discreto passato nelle competizioni motoristiche di alto livello: Jarno Trulli, Nick Heidfeld, Sebastien BuemiJaime Alguersuari sono tra i più conosciuti, circuiti cittadini a far da scenario ai duelli, gare equilibrate dal fatto che le autovetture siano monomarca ma anche la possibilità diretta da parte degli spettatori di condizionare la gara, come? Si chiama FAN BOOST, la spinta dei fan, è la possibilità, da esercitare fino a 20 minuti dalla partenza della gara, concessa ai tifosi di votare via internet il proprio beniamino. I tre driver più votati vincono 30 kW di potenza extra da sfruttare in gara per un massimo di 5 secondi: un bel vantaggio!

 

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